Exodus

Nel 1923 l’egittologo inglese Arthur Weigall e nel 1934 persino Sigmund Freud associavano il Mosè della Bibbia al culto di Aton e al contesto della fine della XVIII dinastia d’Egitto del faraone Akhenaton, di sua moglie Nefertiti e di suo figlio Tutankhamon.
Quasi cent’anni dopo la ricerca delle tracce storiche dell’Esodo degli Israeliti si è tutt’altro che conclusa, ripartendo dalla scoperta del Mosè biblico in Thutmose, viceré di Nubia sotto il regno di Akhenaton, da cui venne mandato a sedare una rivolta in Nubia come il Mosè della Bibbia.
Alessandro De Angelis e Andrea Di Lenardo ripercorrono la storia del popolo ebraico dalla dominazione degli Hyksos in Basso Egitto, durante la quale collocano le figure dei Patriarchi, fino alla cosiddetta eresia di Akhenaton, giungendo a identificare almeno due eventi distinti che potrebbero aver costituito il fondamento storico per la narrazione dell’Esodo, l’espulsione degli Hyksos sotto Ahmose prima e, secoli dopo, la restaurazione del primato del clero di Amon e i contrasti con gli adoratori di Aton, l’unico dio.
Questo libro è un tentativo di ripercorrere le tappe del lungo e difficile viaggio dagli eventi che interessarono la fertile valle del Nilo sino alle pagine del libro dei libri, la Bibbia.